giovedì 30 giugno 2011

Perché UE è in crisi e perché sarà difficile uscirné ?

Non credo serva girarci introno e cercare altrove le radici di questa crisi :
Il motivo principale per cui l’UE si trova in questa grave  crisi risale al decennio dell’egemonia neoliberista del duo Bush-Blair sull’occidente e su molti paesi del mondo.
Essi hanno forzato la mano con il “libero mercato neoliberista”,determinando un cambiamento epocale nella struttura  economica/sociale  dei paesi occidentali, i quali lasciavano l’impianto base che fu realizzato durante il secolo scorso con i criteri del liberalismo, per  abbracciare una pensiero che  l’accelerazione (anche in questo caso) forzata di Globalizzazione rendeva più un “scommessa” che un “nuovo pensiero vincente” , infatti, ora siamo di fronte ai risultati di questa forzatura Bush-Blair seguita poi da molti governanti europei.
L’UE, prima o poi, si faceva e si doveva fare , ma “il pensiero” neoliberista del duo Bush-Blair ha modificato  l’andamento della sua formazione (e anche del suo allargamento come si sarebbe dovuto avvenire togliendo le loro forzature) , trasformando un necessario ed obbligatorio sviluppo generale e concentrato dell’UE in un sviluppo verticale della stessa , togliendo di fatto  l’elemento socio culturale ed economico di base per qualsiasi studio di fattibilità che chiunque si sarebbe potuto mai immaginare per una ipotetica Unione Europea,
Ciò è avvenuto con lo smantellamento effettivo dell’asse franco tedesco e del suo sviluppo concentrato , quando si faceva entrare ,uno dopo l’altro, un numero elevato di economie già fallite da ogni punto di vista economica m,rendendo snaturato e verticale lo sviluppo dell’UE.
Il progetto neoliberista del duo Bush-Blair, ad ogni passo e mentre smantellava l’asse portante dell’UE, si procedeva con rendere sempre più offensivo/aggressivo la Nato, quando anche l’impianto base di questa organizzazione era difensivo al suo origine e tutto ciò si otteneva con un ritmo super accelerato al fine di conquistare sempre più terreni nella direzione  orientale dell’impero voluto dal neoliberismo anglosassone; sia verso i territori dell’ex Unione Sovietica, che verso la stessa Russia, mentre si procedeva con le guerre in direzione mediorientale e quella dell’Asia centrale, dove sono concentrate le maggiori risorse energetiche del pianeta.
Dopo aver portato l’UE ad uno sviluppo verticale, commettendo un gravissimo “errore” di fondo con evidenti lacune e zone d’ombra  che oggi pesano terribilmente sull’intero UE e sulla sua moneta , ora non si può tornare indietro nel tempo e imporre politiche deflazionistiche ai "periferici" per far loro riguadagnare competitività internazionale in presenza di tassi di cambi via via più penalizzanti perché legati al DMark allargato, e ciò semplicemente perché non funziona!
Dalla spirale del debito, quando si hanno spalle deboli, non si esce se non con il suicidio o l'omicidio dello strozzino!
In realtà, quando il fallimento del duo Bush-Blair si evidenziò con il crollo del loro “modello di mercato libero”, quando il debito degli stati, delle compagne e della banche  è scoppiato tra le mani dell’intero occidente, portando il peso della crisi angloamericana sui tavoli di ogni cittadino dell’UE, ogni probabilità di recupero della parte della situazione pericolosa che si veniva a creare, venne annullata dalle “scelte” di Bruxelles. La burocrazia europea non accettò l’idea e la realtà di essere scavalcata dai governi degli Stati nazionali membri dell’Unione , allarmati dalla situazione verso cui si andava senza rete. Il consiglio europeo si dimostro piuttosto “arrabbiato”, alzando più volte la voce, per commentare negativamente i tentativi dell’asse francotedesco  per un “Patto sulla competitività”.
Tutto ciò che era nei progetti neolibersiti del duo Bush-Blair; sia l’allargamento verticale dell’UE che allargamento verticale della Nato, hanno avuto un effetto totalmente negativo sulle enormi potenziali europee per diventare un centro autonomo di un certo peso sulla scacchiera Geopolitica del mondo che  si stava trasformando in un mondo multipolare malgrado la voglia unipolare del pensiero anglosassone.
E’ evidente che , proprio dal punto di vista Geopolitica, il macigno attaccato al collo degli europei da parte del duo Bush-Blair, non solo non ha dato i frutti desiderati, non portando alcun risultato concreto per gli Stati Uniti d’America e per l’Inghilterra (con il loro socio nascosto in questa avventura quale è stato Israele), ma ha scatenato un fenomeno che forse , se si procedeva con criteri ragionevoli a formare l’UE, doveva impiegare molti più anni per  trovare l’affermazione di cui gode in questo momento.Parlo dell’enorme peso Geopolitica che ha guadagnato la Cina  ma anche la Russia e  del Risveglio islamico delle piazze arabe, fenomeni di fronte ai quali l’UE è nudo.      

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